La scrittura intima è un dialogo privato con la propria anima, a volte necessario a riconoscere e gestire le emozioni. Per parlarne ho scelto di farmi aiutare dal romanzo I quaderni botanici di Madame Lucie, di Mélissa Da Costa. Questi quaderni, appunti di giardinaggio e frammenti di pensieri, diventano il canale di comunicazione tra due persone che non si sono mai conosciute. Un antidoto al dolore attraverso la cura.
In questo articolo:
I quaderni botanici di Madame Lucie
Amande ritiene di non avere più niente e nessuno di cui prendersi cura, non vede se stessa, non vede i suoceri né i ragazzi del centro sociale; si ritira come per scomparire. Evita il sole, schiva l’estate e ogni cosa le ricordi che la vita continua. Per lei la vita non può continuare. Mélissa Da Costa racconta in modo intimo e realistico la reazione al dolore, lo strazio, l’apatia, la sensazione che nulla abbia senso.
Stacco l’orologio e lo lascio cadere a terra. Non volevo romperlo o essere particolarmente violenta, ma il quadrante va in pezzi, le lancette si piegano. Una finisce sotto il mobile della cucina, in un punto in cui più nessuno potrà andare a recuperarla. Non ci sono più ore. Non ci sono più date. Ormai esistono solo dei prossimamente e dei più tardi. Niente giorni, e nemmeno notti. Solo io in questa casa silenziosa, e il mio dolore.
Eppure, a un certo punto, qualcosa cambia. Superare un lutto è possibile. Tornare a vivere, ricominciare da quel che abbiamo, che sia un orto, una nipotina o una torta fraisier.
Questa torta mi ha colpita perché non è Amande a prepararla; il dolce passa quasi inosservato mentre lei è presa dai preparativi e dalla nuova responsabilità di cura. È già in una fase nuova, a differenza di quando ha deciso di cucinare le tarte tatin alle mele, con uno sforzo consapevole, su invito della natura e degli appunti della signora Hugues.
Insegnamenti dai quaderni e dalla natura
Tra ricette, consigli di cura nell’orto e gioielli floreali, la fragola è una presenza costante e delicata, una guida verso la rinascita. La sua breve disponibilità testimonia che tutto passa e che le cose belle, anche se fugaci, ritornano.
Amande riceve molti suggerimenti dalla natura — con i suoi ritmi indifferenti, le stagioni che arrivano comunque, i semi che germogliano senza chiedere il permesso. Forse non si aspettava che tutta questa vita all’improvviso bussasse alla sua porta. All’inizio si limita alle pulizie; usa il corpo per impegnare la mente. Poi arriva una farfalla, il sole filtra tra le persiane, il melo produce i suoi frutti e chiede che vengano raccolti. La natura va avanti, e col suo esempio sprona anche Amande, senza imposizioni.
I quaderni botanici di Madame Lucie raccontano ad Amande che non è l’unica a soffrire, e le offrono una soluzione: prendersi cura della terra e dei suoi frutti. Attraverso la fatica del corpo il dolore si dissipa e la mente riesce a vedere che sì, la vita va avanti anche per lei. Così, si accorge di non essere sola e di non esserlo mai stata, neanche nel dolore. Pensava di voler scomparire, ma prendersi cura è una medicina reciproca, e quando comincia ad accudire qualcosa oltre sé torna a occuparsi anche di sé stessa.
Sono riuscita a fabbricare una dozzina di candele, nei vecchi tappi delle bottiglie di plastica. Stasera le voglio mettere ai piedi dell’Amelanchier. Non per i morti, no. Non stasera. Per tutte le persone che conosco e che mi hanno allietato la vita negli ultimi mesi, che meritano un’attenzione speciale, un ringraziamento. Vorrei che la luna vegliasse su di loro, come fa con me…
Scrittura intima
Se annotiamo qualcosa di bello possiamo recuperare i ricordi felici nei momenti difficili. Se sfoghiamo la rabbia sulla carta abbiamo maggiori possibilità di smorzarla. Quando raccontiamo il brutto periodo che stiamo affrontando gli diamo una forma e dei confini, possiamo guardarlo a distanza e decidere che, tutto sommato, c’è una soluzione. La scrittura intima è un’alleata discreta per affrontare dubbi e situazioni dolorose; può essere quella torta fraisier che testimonia il momento in cui ci accorgiamo che la felicità è ancora possibile.
A parte la produzione di contenuti, lo studio e l’organizzazione delle idee, scrivere aiuta a ragionare, a trovare soluzioni originali e, soprattutto, a riconoscere e gestire le emozioni. Questo si traduce anche in una migliore gestione del lavoro. Quando fai uscire i problemi dalla penna esprimi quel che angoscia la tua mente, lo riconosci. Solo allora potrai trasformarlo in qualcos’altro.
Appuntamento da non perdere
Ogni mese leggiamo un libro e, partendo da quello, chiacchieriamo di scrittura e dei temi che ci stimolano una riflessione. Lo facciamo on line. Il tema di maggio è la reazione al dolore e la scrittura come intima cura di sé.

Intima come la fragola
Dopo aver letto il libro I quaderni botanici di Madame Lucie di Mélissa Da Costa ne discuteremo insieme
Giovedì 28 maggio alle 17.
Compila il modulo per confermare la tua presenza e ricevere il link per il collegamento. Ti aspetto!
Consigli di lettura
Mélissa Da Costa. I quaderni botanici di Madame Lucie. Rizzoli BUR.
Silvia Adela Kohan. Scrivi che ti passa. Il potere terapeutico della scrittura per ritrovare la tua pace interiore. Giunti. Consigli, riflessioni e tanti esercizi. Non devi svolgerli per forza tutti: sono spunti per farsi le domande giuste e liberare la scrittura.
Sonia Scarpante. Pensa scrivi vivi. Il potere della scrittura terapeutica. Terra Santa. Qui c’è più teoria e meno esercizi; è un percorso che accompagna all’uso della scrittura terapeutica, anche grazie a varie testimonianze.
