Hai letto bene: i benefici della scrittura non riguardano solo la creazione di contenuti, ma anche e soprattutto la salute e l’efficienza cognitiva e questo non può che avere effetti positivi sulle tue prestazioni lavorative.
Che tu scriva con una stilografica, una matita, una macchina da scrivere, un pc, le tavolette d’argilla o qualunque strumento ti sia congeniale, scrivere fa bene. Ogni metodo ha i suoi vantaggi specifici, ma in questo articolo parlo di scrittura in generale.
In questo articolo:
Cinque benefici della scrittura
Vediamo quali sono questi benefici e come supportano la tua efficienza.
- Scrivere migliora la memoria: quanto è appetibile recuperare le informazioni in modo rapido e accurato? Moltissimo, in qualunque ambito lavorativo (inoltre, la memoria è un presupposto fondamentale per il punto 2).
- Scrivere stimola la creatività: fare collegamenti, sviluppare nuove idee, trovare soluzioni creative sono processi stimolati dalla scrittura, spendibili anche fuori dall’ambito testuale. Ti serve per ideare una nuova ricetta, creare una nuova borsa o una nuova linea di ceramiche; ti occorre per strutturare una nuova consulenza, un servizio di riparazione o una sessione di terapia.
- Scrivere riduce lo stress: puoi tenere un diario delle attività quotidiane, appuntare bozze di idee e mettere per iscritto le tue emozioni; l’abitudine di scrivere i tuoi pensieri è un’ottima valvola di sfogo, combatte l’ansia e migliora la salute mentale generale. Soprattutto adesso che iniziamo a pagare le tasse.
- Scrivere sviluppa le capacità di comunicazione: i benefici della scrittura si ripercuotono nella comunicazione in generale, perché mentre scrivi stimoli l’articolazione di pensieri e idee in modo chiaro e coerente. Allenati nella scrittura e ne gioverà anche la comunicazione verbale.
- Scrivere sollecita le abilità cognitive: per scrivere devi fare una serie di cose, come impugnare la penna o conoscere le lettere sulla tastiera, mantenere l’attenzione, attivare la memoria di lavoro, muovere le mani, muovere gli occhi e coordinare movimenti e pensieri. Insomma, un vero e proprio allenamento cognitivo!
Sì, ma cosa scrivere?
Se scrivere ti angoscia o ti sembra di non riuscire, prendila larga: parti con la lista della spesa, per esempio, e ogni giorno sforzati di scrivere anche solo per cinque minuti (liste di cose da fare, pensieri della giornata, possibili titoli di contenuti, ma anche risposte ai clienti che non siano sempre standard). Poi passa a testi finalizzati, creati per contesti e obiettivi specifici. La scrittura è tua alleata, ti serve solo un po’ di allenamento.
Da cosa derivano questi benefici della scrittura
Nell’atto di scrivere sono coinvolti diversi processi cognitivi complessi. Vuol dire che il cervello deve chiamare in causa varie funzioni e coordinare diversi distretti; è faticoso e come tutti gli allenamenti l’impegno è ripagato dai risultati. La cosa bella è che questi elementi si supportano a vicenda: più scrivi più stimoli la mente, più stimoli la mente più ne gioverà la scrittura, in un circolo virtuoso straordinario.
Pianificazione
Signore e signori! Alla base di tutto c’è sempre lei, la pianificazione: non è un vezzo, una paranoia o una mia personale fissazione, è un processo mentale che coinvolge l’organizzazione, la previsione, la sequenza temporale. Nella scrittura è ciò che ti permette di organizzare le idee, strutturare il testo, prevedere il contenuto e la sequenza delle informazioni da scrivere; più in generale ti supporta nella gestione di attività, scadenze e imprevisti.
Memoria: benefici della scrittura e per la scrittura
La memoria di lavoro è come un file con le informazioni contingenti, che resta aperto e viene consultato spesso durante una sessione: la memoria di lavoro mantiene e manipola temporaneamente le informazioni. È così che tieni a mente le idee principali mentre elabori i dettagli e scrivi il testo. Se da un lato hai bisogno della memoria di lavoro per scrivere, dall’altro scrivere allena la memoria di lavoro. Fantastico! Quindi non preoccuparti se all’inizio devi controllare spesso appunti, libri e documenti, pian piano diventerà più facile fare collegamenti.
La memoria a lungo termine è il tuo archivio di informazioni base: vocabolario, regole grammaticali, ma anche informazioni generiche sul tema trattato; sono cose che già sai e che devi recuperare dall’archivio. La memoria a lungo termine lavora in sinergia con la memoria di lavoro.
Elaborazione linguistica
Ovvero, trasformazione delle idee in parole. Nella tua mente ci sono mille idee bellissime e perfette, ma chissà perché quando inizi a scrivere ti sembrano confuse e difficili da tradurre in frasi concrete. Ecco, anche questo è un processo mentale complesso; richiede competenze linguistiche, memoria (di nuovo) e, ormai l’avrai capito, diventa più facile man mano che lo pratichi. Per creare frasi comprensibili e appropriate al contesto sfrutti il significato letterale e simbolico di parole e frasi, decidi la struttura della comunicazione e la adatti in base alle situazioni. Tutte attività che ti servono anche quando parli al telefono con i fornitori.
Coordinazione motoria
I muscoli della mano e delle dita si organizzano per disegnare le lettere o per digitare i tasti; non solo, si confrontano con gli occhi e reagiscono in base alle informazioni che da loro ricevono. Anche quando non guardi c’è un’immagine nel tuo cervello che ti permette di non guardare, perché la coordinazione non è un fatto muscolare, non solo, è prima di tutto un fatto mentale. Al feedback visivo si aggiungono quello tattile (la sensazione della penna o dei tasti sulle dita), quello cinestetico (i movimenti della mano) e quello uditivo (il suono delle parole – sì, anche se sono solo scritte).
Questa integrazione di stimoli e feedback ti permette di controllare il processo di scrittura, intervenire su eventuali errori e mantenere la coerenza e la coesione del testo, con grande giovamento anche per l’attenzione e concentrazione.
Quanti effetti positivi! E quante operazioni complesse dietro la scrittura. Te lo immaginavi?
