Anche se l’intelligenza artificiale ci somiglia molto, non esiste una bacchetta magica che produca contenuti al posto tuo; esiste però un metodo per migliorare la scrittura e rendere il processo più snello, accurato ed efficiente.
Se scrivere per te è una sfida impegnativa e occupa più risorse di quello che vorresti, in questo articolo troverai una soluzione per cambiare approccio e rendere la scrittura veloce ed efficace grazie al supporto dell’ikigai (di ikigai ne ho parlato qui).
Migliorare il content writing significa scrivere meglio e in minor tempo e magari farlo con piacere e soddisfazione. Mica male, eh?
In questo articolo:
Ikigai e scrittura
Per assicurare una scrittura di qualità esistono principi universali, quindi abbastanza generici da essere comunemente validi e abbastanza flessibili da potersi declinare in modo specifico. Oggi ti spiego questi principi con l’aiuto dell’ikigai.
Perché proprio l’ikigai? Perché non so cosa ti risuoni in questo momento, allora oggi te lo dico così, domani te lo dirò con le metafore e dopodomani in un altro modo ancora. Quando lavoriamo insieme in consulenza o nei percorsi di affiancamento ti faccio molte domande per impostare il metodo migliore per te; tuttavia, il presupposto non cambia, in qualunque modo tu abbia bisogno di sentirtelo dire.
Una premessa. Se il tuo lavoro prevede anche la creazione di contenuti (perché lo hai deciso strategicamente) è inutile fare a cazzotti con la scrittura: ti serve. Puoi decidere di delegare (ma non staresti leggendo questo articolo, ti sarebbe più utile questa pagina), o puoi decidere di rimboccarti le maniche.
Magari sei all’inizio dell’attività e preferisci dedicare tempo alla scrittura di contenuti per ridurre le spese (lo so, io ho sacrificato il logo, ancora in attesa di essere affidato a una professionista), o forse ti fa piacere gestire in prima persona la tua comunicazione. In entrambi i casi continua a leggere: i prossimi cinque punti saranno illuminanti.
Cinque passi per migliorare la scrittura
Immagino che tu voglia curare i tuoi contenuti a supporto di obiettivi professionali come farti conoscere, aumentare i contatti e le vendite, essere soddisfatta della tua vita lavorativa e personale. Migliorare la scrittura di contenuti deve tenere conto di molti fattori, che concorrono all’equilibrio; nei cinque passi che seguono vediamo suggerimenti ed esempi pratici per rendere funzionale tutto il contesto.
1. Comincia in piccolo
Il primo è sempre un piccolo passo: non importa avere sette programmi di scrittura, abbonamenti vari, AI, lauree specifiche… ciò di cui hai bisogno sono voglia e costanza. Non serve neanche avere mille brillanti idee, ne basta una, anche opaca, anzi, basta una frase. Parti da una frase e inizia a scrivere, se non ti piace migliorerà man mano che procedi; se intanto ti vengono altre idee (e ti verranno) prendi nota per i contenuti successivi.
Da dove partire? Ecco alcuni spunti:
- A cosa stai lavorando in questo momento?
- Quali materiali utilizzi?
- Quali libri leggi sulle tematiche che tratti?
- Quale consiglio utile puoi dare?
Non fare caso a quanti hanno già detto la stessa cosa: prima di tutto nessuno lo ha già detto a modo tuo; secondo, c’è sicuramente qualcuno che a sua volta sta cominciando in piccolo e ha bisogno di quel suggerimento che a te sembra così scontato, ma ti assicuro, non lo è.
2. Per migliorare la scrittura dimenticati di te
Anche quando scrivi di te, non scrivi per te. Scrivi per chi leggerà; dunque, calati nei panni altrui e, anche in questo caso, non dare nulla per scontato.
Per esempio, se sei un medico o una medica e stai scrivendo un articolo sulla candida, dovresti fornire informazioni utili più che mostrare tutta la tua conoscenza. Alle persone interessa poco il nome latino dei batteri, come si riproducono e quanti cugini hanno, a loro interessa eliminare il prurito e magari prevenire una nuova infezione. Quindi, invece di dilungarti in un trattato di igiene applicata, spiega quali sono i rimedi più efficaci e come comportarsi per prevenire la candida.
Non scrivere neanche per il numero di followers, è un riconoscimento futile, scrivi piuttosto per nutrire le interazioni.
3. Armonia e sostenibilità
Imposta un programma di attività: migliorare la scrittura è più facile se hai prima ragionato su cosa scrivere e quando. Un programma ha il duplice vantaggio di lasciarti tempo per altre attività e sostenere la tua concentrazione, perché finito il blocco dedicato a scrivere devi necessariamente passare ad altro (pause comprese).
Mettiamo il caso che tu stia preparando un articolo per la tua newsletter. Vuoi che questo articolo esca venerdì mattina e intendi terminarlo entro giovedì. Ti propongo due opzioni:
- Se scrivi di getto puoi farlo mercoledì (o un qualunque altro giorno) e tenerti un momento per la revisione e la programmazione giovedì;
- Se la tua mente vaga e non riesci a restare a lungo focalizzata sulla scrittura, puoi distribuire le varie fasi in giorni diversi: lunedì fai una bozza a sentimento, martedì riordini le idee con una scaletta; mercoledì scrivi per bene; giovedì fai la revisione.
Non serve intestardirti in un processo se noti che per te non va bene. Hai capito che ti servono due ore per scrivere un articolo per la newsletter? Chi l’ha detto che debbano essere due ore continuative? Potrebbero essere due ore sparse nella settimana, tra la creazione di un vaso e l’evasione di un ordine. Questo puoi saperlo solo tu (io, per esempio, sono una che distribuisce).
Una volta impostato il programma di lavoro rispolvera anche il dizionario di italiano e il libro di grammatica, non sai quando avrai un dubbio su una regola o su un significato, ma sai che capiterà. Armonia, ricordi? Un testo armonico è prima di tutto corretto.
4. Gioisci delle piccole cose
Nota i dettagli intorno a te, soprattutto in ciò che non ha a che fare con la scrittura, perché, ehi, l’ispirazione viene dalla vita! Un bocciolo, un quaderno nuovo, l’arcobaleno, il profumo di pane appena sfornato, il giornalaio che ti ha conservato l’inserto, la possibilità di fare un respiro e ricominciare. Sono minuzie che sfuggono spesso all’attenzione, eppure quanta potenza sprigionano nella loro semplicità.
Se riesci ad apprezzare la bellezza nelle piccole cose puoi introdurla facilmente anche nei tuoi scritti; scorgi l’inizio di uno storytelling in un portone socchiuso o nella colazione del sabato. Trovare aneddoti e collegamenti che sforzandoti non avevi colto.
Gioisci pure delle piccole cose che gravitano attorno ai tuoi contenuti. Se hai anche solo un commento rispondi con cura: da quel commento potrebbe nascere l’idea per un articolo o magari una collaborazione che non ti aspettavi, un acquisto addirittura, un passaparola o un suggerimento che ti apre una nuova prospettiva.
5. Migliorare la scrittura qui e ora
Ci sono cose alle quali rischi di dare troppa importanza: gli errori, prima di tutto, poi la lunghezza dei contenuti, le regole dei social, le tendenze e altre quisquilie che ti inchiodano a ciò che ormai è fatto o ti proiettano troppo oltre.
Parliamo degli errori: capitano. Posso suggerirti tre formule da tenere sempre a mente, scrivile nell’agenda magari, o sul desktop del pc (repetita iuvant, dicevano qualche anno fa):
- Punta alla perfezione, ma ricordati che la perfezione non esiste;
- Scrivi, cancella e riscrivi, l’allenamento ti fa migliorare;
- Sei responsabile degli errori e anche delle loro soluzioni, perché c’è sempre una soluzione.
In sostanza, non preoccuparti dell’errore, ma occupati di rimediare.
Per quanto riguarda la lunghezza dei contenuti, scrivi quello che ti senti di scrivere. Chi ha deciso che devi scrivere un trattato o una frase secca? Lo decidi tu e ricorda che ogni testo, anche il più breve, si può sempre asciugare (eliminare un avverbio, usare un sinonimo, sostituire i verbi riflessivi e altre piccolezze che alleggeriscono il testo).
Infine, i social cambiano le regole? A Roma dicono sticazzi per mostrare indifferenza verso una presunta superiorità (di una piattaforma social, in questo caso). Per spendere qualche parola in più: resta coerente e sfrutta a tuo vantaggio quel che hai a disposizione senza snaturarti (valido per algoritmi, trend, nuove funzioni e compagnia bella). Osserva e comportati con consapevolezza.
Innescare il flow
A volte il problema è iniziare, altre volte terminare, altre ancora la distrazione ti coglie nel bel mezzo della scrittura. Iniziare bene di solito risolve anche buona parte delle difficoltà successive, soprattutto se riesci a innescare quello stato di attenzione concentrata meglio conosciuto come flow. Il flow ha un impatto positivo sulla qualità della scrittura, perché ti guida a terminare il compito che ti sei assegnata nei tempi che avevi previsto.
Ora vediamo come attivare il flow per migliorare la scrittura.
Cinque pratiche per sostenere la concentrazione
- Siediti e scrivi (fermo restando che a monte ci sia un PED e quindi tu sappia cosa scrivere). Sembra banale, ma è così scontato che non gli diamo la giusta importanza: per fare qualunque cosa devi iniziare; perciò, chiudi tutte le scuse in cantina e comincia a scrivere.
- Assumi una posizione comoda. Il divano è fatto per rilassarsi, quando devi scrivere meglio metterti seduta alla scrivania. A parte la comodità, è proprio una questione di atteggiamento corporeo che sostiene quello mentale, ci hai fatto caso?
- Limita le interruzioni. Silenzia le notifiche (ancora meglio se le disattivi), smonta il citofono, metti un blocco ai social, imposta le risposte automatiche. Imposta anche un timer per fare quella pausa che ti serve;
- Pause brevi e rigeneranti. Stacca gli occhi dal pc, bevi, allunga la schiena, fai due passi (due di numero, non pensare di andare a caricare la lavastoviglie se lavori da casa, ma non pensare neanche di scrollare un qualunque social). Sto parlando di pause brevi che servono a riposare gli occhi e la mente, riattivare la muscolatura e ossigenare il corpo. A intervalli più lunghi imposterai anche pause più lunghe (per pranzare, fare attività fisica, faccende varie, scrivere a un’amica e anche vagare sui social).
- Crea un rituale d’inizio. Scegli un’attività che ti dia la carica e funga da innesco. Alcuni suggerimenti: un minuto di ballo libero; scarabocchio compulsivo; sistema penne, matite, post it e altro materiale colorato; prepara e gusta una tisana; visualizza il tuo compito o il tuo obiettivo. Quale potrebbe essere il tuo rituale prima di iniziare a scrivere?
Consigli di lettura
Questo articolo scaturisce da una mia rielaborazione del concetto di ikigai per spiegarti come migliorare l’approccio alla scrittura. Di seguito ti indico alcune letture che hanno contribuito a sviluppare le mie riflessioni e che ti consiglio se vuoi approfondire alcuni temi specifici.
Ken Mogi. Il piccolo libro dell’ikigai. La via giapponese alla felicità. Einaudi. Per avvicinarti alla dottrina dell’ikigai e conoscere i suoi pilastri.
Stephen King. On writing. Autobiografia di un mestiere. Pickwick. Per avere suggerimenti da un grande scrittore.
Annamaria Testa. Minuti scritti. 12 esercizi di pensiero e scrittura. Rizzoli. Esercizi per stimolare la creatività e allenarti nella scrittura.
Daniel Goleman. Focus. Come mantenersi concentrati nell’era della distrazione. BUR. Per approfondire il tema della concentrazione.
