Per scrivere bene bisogna scrivere; non ci sono altre lezioni utili se non accetti di allenarti con la scrittura.
Premessa doverosa. Sarebbe un peccato scomodare arance, zucchero e melanzane e capire in che modo possano insegnarti qualcosa se poi non hai tempo (voglia) di faticare. Te lo dico così puoi risparmiarti anche la fatica di leggere. Se, invece, vuoi metterti in gioco e farti venire i crampi alle mani, prosegui pure, la strada è un po’ lunga, ma anche sapiente.
In questo articolo:
Come può il cibo darci lezioni di scrittura?
Ho abbinato il cibo alle qualità della scrittura per offrirti una prospettiva insolita e, siccome un’altra attività fondamentale per migliorare la scrittura è leggere, ci ho messo in mezzo anche qualche romanzo. Procediamo con ordine.
Il cibo non è mai solo nutrimento, veicola molti altri significati. Soddisfazione, controllo, memoria, cura e molto, molto altro. Le possibilità sono quasi infinite e dipendono da noi e dai nostri bisogni.
Per quanto mi riguarda, dal mangiare ho sempre preteso benessere in varie forme, gusto: salute, convivialità, conforto, etica, appartenenza, ma pian piano ho capito che non è una specifica caratteristica a rendere il cibo buono. Non è il sapore né la genuinità, non è la compagnia, il sollievo, il rispetto o il radicamento. Alla fine a rendere buona una pietanza è la risposta che è in grado di darmi nel momento in cui ne ho bisogno. Se ci pensi, scoprirai che è così anche per te.
Il cibo è molto più di un pasto, è una storia; ecco la relazione con i libri. Entrambi, un romanzo e un alimento, esprimono qualcosa che va oltre il significato letterale e ci permettono di riconoscere una parte di noi nella storia che stanno raccontando.
La trama che ci appassiona può essere inventata o basata su fatti reali, può trattare avvenimenti assurdi o verosimili, storici o fantasiosi, ma spesso propone un tema ricorrente. Ci hai mai fatto caso? Scegliamo la narrativa in base a ciò che abbiamo bisogno di affrontare in quel momento, scegliamo storie che risuonano con quello che stiamo vivendo.
Allora, visto che libri e cibarie si prestano a svariate interpretazioni, perché non mettere insieme cibo e narrativa per parlare di scrittura?
Narrazioni culinarie e letterarie
Dodici alimenti trovano il loro contesto narrativo all’interno di altrettanti racconti e romanzi e, grazie alle storie che insieme raccontano, spiegano gli ingredienti della buona scrittura. Sono dodici inusuali lezioni corredate di esercizi (avevo messo le mani avanti, con la storia della fatica). Le trovi nel documento che puoi scaricare con l’iscrizione alla newsletter.
Book club
Se lo hai già letto sai che si tratta di un piccolo percorso; non serve saper cucinare o conoscere i libri per allenarti a scrivere, ma puoi approfondire la riflessione e l’esercizio leggendo i romanzi proposti e partecipando agli incontri che si svolgeranno quest’anno. Ci incontreremo on line una volta al mese per discutere di scrittura e di una sua qualità in particolare, prendendo il via dalla narrazione corrispondente.
Il prossimo appuntamento è per giovedì 26 febbraio alle 18 con il desiderio. In questo articolo puoi leggere qualcosa in più sul libro e sul tema che tratteremo, e c’è il modulo di iscrizione all’incontro 🙂
Se vuoi partecipare a uno o più incontri senza iscriverti alla newsletter, puoi farlo, ma ti perderesti la prima parte del percorso e i contenuti dedicati.
Trovi comunque le informazioni sui prossimi appuntamenti sui miei canali Instagram e Pinterest.
Spero di vederti!


