Ciao, sono Simona, pratico la scrittura e credo nello storytelling
Conosci il potere delle storie?
Immagina la scena: c’è una persona seduta davanti al pc, ha mille idee in testa per parlare della sua attività. Del resto, sa fare così bene il proprio lavoro che raccontarlo sarà un gioco da ragazzi. O da ragazze.
Quella persona sei tu. Tra i ragionamenti su chi sei e cosa fai si affaccia il pensiero di quell’ordine da evadere, quel preventivo da terminare, quell’incontro per cui devi prepararti. “Ma sì, in un’oretta mi sbrigo e poi mi dedico al mio lavoro”.
Passa una mattinata, non hai scritto nulla e se l’hai fatto il risultato non è quello che avevi immaginato; intanto, cresce l’ansia per gli impegni che hai rimandato inutilmente. Perché? Semplice, perché non è il tuo lavoro. È il mio.
Il mio mestiere è scavare nel tuo per tirarne fuori l’essenza, manifestare a parole il valore che tu già dimostri nella pratica e incoraggiarti a evolvere verso i tuoi obiettivi personali e professionali.
Lo faccio con la scrittura, per
- conoscere,
- capire,
- comunicare.
Lo faccio con lo storytelling, per
- svelare,
- connettere,
- emozionare.
La tua storia
Dietro un’azienda, un’associazione, un laboratorio, dietro un oggetto o un servizio ci sono le persone, ci sei tu.
Ogni idea che nasce o si evolve richiede le tue decisioni attuali e proiezioni future, gesti concreti e strumenti specifici, ma c’è qualcosa che accomuna tutti i progetti, sono le parole.
La scrittura lavora da subito al tuo fianco per potenziare azioni e intenzioni; dalla creazione del business plan all’organizzazione del lavoro, dalla raccolta delle idee alla gestione delle emozioni. Lo storytelling arriva dopo, quando è il momento di connettersi.
Storytelling per il tuo brand
Io racconto una storia, ma non invento nulla: prendo i dati reali, la tua professionalità, la tua indiscutibile bravura e racconto i benefici del tuo lavoro alle persone interessate.
Ehi, attenzione! Quelle persone non sono interessate al codice del giallo che hai usato per dipingere il tuo ultimo vaso (il dato), ma cercano un modo per rendere l’ufficio più allegro e accogliente (emozione).
Storytelling per te
Certe storie sono solo per te. Servono ad accettare situazioni, gestire emozioni, organizzare la vita.
Se stai creando il tuo bel vaso giallo e intorno vedi solo nero, un po’ di nero finirà nel tuo lavoro. Le storie e la scrittura sono i primi strumenti che svelano l’ostacolo; quando lo vedi è più facile decidere se passare sotto, sopra o di lato. Oppure tornare indietro.
Racconto una storia, la tua, e per farlo uso tre strumenti: tempo, curiosità, progettazione.
Tempo.
Un prezioso investimento che ci tutela da errori, sprechi e incomprensioni.
Pensa se ti chiedessi di creare il tuo bel vaso in un giorno. “Coooosa?!”. Ecco, anche le storie richiedono tempo per essere brillanti, coinvolgenti.
Convincenti.
Curiosità.
È la cosa che più mi piace del mio lavoro: entrare ogni volta in una storia diversa. Assumo prospettive nuove, studio argomenti che non conoscevo, approfondisco opinioni che non avevo considerato.
Se ti faccio mille domande è un buon segno.
Progettazione.
Arriviamo al sodo: la creazione della strategia narrativa.
Il codice è importante quando scegli la tinta, ma quando racconti il tuo vaso quel numero lascia spazio alla soddisfazione di arredare il nuovo ufficio dopo la promozione.
La mia storia
Sono nata la notte di Natale del 1982 a Brindisi; ho fatto in tempo ad arrivare prima della mezzanotte, mentre mia nonna ancora friggeva pettole. Dopo il diploma mi sono spostata a Bologna giusto il tempo di chiamarla casa e dal 2021 vivo a Frascati.
Sono appassionata di neuroscienze, tanto che l’argomento della mia prima tesi riguardava la plasticità corticale. Mi affascina il potere del linguaggio e di ogni forma di comunicazione, anche se prediligo la scrittura. Sarà che sono introversa, ma ho sempre preferito scrivere e questo mi ha condannata ad anni e anni di sfruttamento per redigere i biglietti d’auguri.
Azioni e contraddizioni
- Sono Chinesiologa, ma credo che la mente sia più forte del corpo;
- Sono Vegan chef, ma non sono vegana;
- Sono Tecnico della promozione dei prodotti tipici enogastronomici per l’Emilia-Romagna, ma sono pugliese e abito in Lazio;
- Ho una malattia autoimmune, ma sto piuttosto bene.
Ho capito che volevo lavorare con la scrittura mentre mi organizzavo per fare tutt’altro.
Con un tempismo ineccepibile mi sono licenziata qualche mese prima della pandemia; avevo intrapreso un percorso di formazione tecnica superiore in produzione e marketing enogastronomico, perché l’idea iniziale era di aprire una microimpresa domestica alimentare, ma ero anche molto attratta dalle strategie di comunicazione finalizzate alla vendita. Ero indecisa se raccontare il territorio cucinando o scrivendo. Una serie di eventi spiacevoli mi ha aiutata a scegliere.
Insieme al Covid è arrivata la notizia del trasferimento, imprevisto e indesiderato. Ti lascio immaginare il marasma emotivo. La mia terapia è stata un trekking in solitaria da Bologna a Firenze; potendo, sarei arrivata a Roma, poi da Roma a Frascati è un attimo, soprattutto a piedi. Dopo essermi ricentrata, ho optato per lo storytelling senza le mani in pasta.
Insomma, tutto è partito da lì (intendo dalla formazione, ma anche il trekking ha fatto la sua parte).
Ho iniziato a scrivere contenuti nel 2020 con Cinema Divino, mi sono formata in copywriting digitale con Copy42 nel 2021, ho aperto la partita iva e ho lavorato con: Caseificio Di Pasquo, GermogliAmo, Bosco di Selvaggia, Francesca Pizziconi, Rosa Balmaceda, Comitass.
Ora che sai tutto di me
