Cento anni e più di Black Friday
Cento anni e più di Black Friday

Cento anni e più di Black Friday

La mia mente va al Black Friday quando penso a un periodo di sconti folli. È un fenomeno molto atteso, che apprezzano sia acquirenti che commercianti, grazie all’opportunità di spendere meno o vendere di più (sembra un ossimoro, eh?).

Il Black Friday è proprio oggi 29 novembre 2024, ma sempre più spesso c’è chi rende gli sconti disponibili per alcuni giorni (di solito fino al lunedì successivo, chiamato Cyber Monday) o per un’intera settimana, tanto che ormai parliamo di Black Week. C’è anche chi sceglie altre strategie e se ti interessa proprio questo, la strategia, ne ho parlato qui.

Il Black Friday quando ancora non si chiamava così

La consuetudine di avviare sconti prenatalizi ha avuto origine dall’interazione di diversi fattori. Uno in particolare è molto interessante, per parlarne dobbiamo tornare indietro di cento anni, al 1924.

A Manhattan, a Herald square, per la precisione, c’è questo palazzo di undici piani dove, dai primi del Novecento, ha sede uno dei negozi Macy’s. Ok, non proprio uno qualunque, si tratta in effetti del negozio più grande del mondo! Ecco, nel 1924 Macy’s organizza un evento spettacolare per aprire la stagione dello shopping natalizio e inaugurare le nuove vetrine del negozio, la Macy’s Thanksgiving Day Parade: una sfilata di carri allegorici, gruppi musicali, animali e, ovviamente, Babbo Natale.

Scelta coraggiosa, quella di organizzare la sfilata nel giorno del Ringraziamento, che si è rivelata fruttuosa.

Macy’s è stato tra i primi negozi a puntare su vetrine attraenti e promozioni specifiche, è stato anche il primo a introdurre il prezzo fisso e trasparente. Già, noi diamo per scontato che un articolo abbia un prezzo chiaro e uguale per tutti, a quei tempi, invece, il prezzo fluttuava in base agli umori e alle simpatie del venditore.

La Macy’s Thanksgiving Day Parade ebbe così tanto successo che si tiene ancora oggi; è un evento molto atteso e uno dei più seguiti in televisione. Dato il grande riscontro, negli anni successivi anche altre attività commerciali iniziarono a creare eventi e sconti particolari. Forse è proprio così che si è diffusa l’usanza delle offerte speciali di fine novembre, ma perché parliamo di Black Friday?

Origine del nome

Il termine appare inizialmente per indicare situazioni negative; le storie più diffuse e documentate sono due:

  • il 24 settembre del 1869 è passato alla storia come venerdì nero negli Stati Uniti a causa di un disastroso crollo finanziario. I finanzieri Jason Gould e James Fisk avevano ideato uno stratagemma per far aumentare il prezzo dell’oro e avviare il proprio personale monopolio nel mercato. L’allora presidente Grant mise in vendita un’ingente quantità di oro governativo con l’idea di scongiurare questa situazione; il risultato fu quello di abbassare il prezzo dell’oro in modo improvviso e, di conseguenza, danneggiare l’economia e la propria reputazione. 
  • negli anni introno al 1950 a Philadelphia, la polizia usava l’espressione Black Friday per descrivere il disordine da gestire il giorno dopo il Ringraziamento. In quel periodo, la città si riempiva di persone interessate allo shopping natalizio e alla partita di football tra l’Esercito e la Marina. C’era traffico, confusione e sia la polizia che i negozianti dovevano faticare parecchio per gestire la folla e gli ingorghi stradali.

Solo dagli anni ’80 il termine Black Friday si diffuse in tutti gli Stati Uniti con accezione positiva. La motivazione ufficiale è il passaggio dei registri contabili dal rosso (perdita) al nero (profitto): i commercianti riuscivano a incrementare gli incassi grazie alle consistenti promozioni che inducevano consumatori e consumatrici a spendere somme considerevoli su prodotti scontati.

A me manca un pezzo: non mi è chiaro come questo nome sia passato da un significato negativo a uno positivo. Ho un’ipotesi: i commercianti hanno deciso di sfruttare una consuetudine linguistica a proprio vantaggio, ricamando uno storytelling ad hoc per connotare positivamente il Black Friday quando era ormai consolidata l’usanza dei saldi prenatalizi.

Tu cosa ne pensi, quella dei registri contabili è una storia vera o edulcorata?

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